2026
Mercoledì delle Ceneri – Inizio della Quaresima 2026
Le Parrocchie di Santa Maria Assunta, San Carlo Borromeo e Santo Stefano Protomartire invitano tutti i fedeli a partecipare alle celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio del tempo santo della Quaresima.
Con il rito dell’imposizione delle ceneri la Chiesa ci richiama alla conversione del cuore, alla preghiera, al digiuno e alla carità, per prepararci con rinnovata fede alla Pasqua del Signore.
Orari delle celebrazioni
🕘 Ore 9.00 – San Carlo
🕠 Ore 17.30 – San Carlo
🕕 Ore 18.00 – Santa Maria
🕘 Ore 21.00 – Santo Stefano
🕘 Ore 21.00 – San Lorenzo
Il Mercoledì delle Ceneri è giornata di digiuno e astinenza dalle carni, secondo le indicazioni della Chiesa.
Iniziamo insieme questo cammino quaresimale, lasciandoci guidare dalla Parola di Dio verso una conversione sincera e una fede più viva.
Vi aspettiamo.
2026
Solenni Quarantore di Adorazione Eucaristica
La Parrocchia San Carlo Borromeo di Cave invita tutta la comunità a partecipare alle Solenni Quarantore di Adorazione Eucaristica, tempo di grazia e di profonda preghiera in preparazione alla Quaresima e in riparazione dei nostri peccati, sacrilegi e indifferenze rivolte alla presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucarestia
Un’occasione preziosa per fermarsi, sostare davanti a Gesù e riscoprire il silenzio, l’ascolto e la conversione del cuore.
Programma
Lunedì 16 febbraio
🕘 Ore 9.00 – Santa Messa e inizio dell’Adorazione Eucaristica
🕘 Ore 21.00 – Conclusione della giornata con Benedizione Eucaristica
Martedì 17 febbraio
🕘 Ore 9.00 – Santa Messa e Adorazione Eucaristica
🕘 Ore 21.00 – Santa Messa conclusiva delle Quarantore
⚠️ Avviso: Lunedì 16 e martedì 17 non sarà celebrata la Santa Messa delle ore 17.30.
«Quando Dio regna, l’uomo è liberato da ogni male. Cristo è la risposta di Dio alla fame dell’uomo, perché il suo corpo è il pane della vita eterna» (Papa Leone XIV).
La comunità è invitata a partecipare, anche solo per un momento, affidando al Signore le proprie intenzioni e i bisogni della Chiesa e del mondo.
2026
Benedizione della gola in onore di San Biagio
Martedì 3 febbraio, al termine di ogni Santa Messa, si terrà la benedizione della gola con l’olio di San Biagio, vescovo e martire.
La tradizione della Chiesa affida all’intercessione di San Biagio la protezione dai mali della gola e ci invita a riconoscere, attraverso un segno semplice, la cura di Dio per la nostra vita e la nostra salute.
I fedeli sono invitati a partecipare con spirito di fede, affidando al Signore le proprie necessità e quelle dei propri cari.
2026
Festa della Presentazione di Gesù al Tempio
La Parrocchia San Carlo Borromeo invita i fedeli a partecipare alla Santa Messa nella Festa della Presentazione di Gesù al Tempio.
📅 lunedì 2 febbraio 2026
🕠 Ore 17.30
📍 Chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo
Durante la celebrazione si terrà la benedizione delle candele, segno di Cristo luce del mondo, che illumina il cammino di ogni uomo.
Una festa semplice e profonda, che ci richiama alla fede vissuta nell’attesa, nell’offerta e nella luce che nasce dall’incontro con il Signore.
Vi aspettiamo per vivere insieme questo momento di preghiera e comunione.
2025
Celebrazione dell’Accolitato al Pontificio Collegio Leoniano
Con grande gioia annunciamo che mercoledì 10 dicembre 2025, presso la Cappella Mater Salvatoris del Pontificio Collegio Leoniano, tre giovani seminaristi riceveranno il ministero dell’Accolitato, un passo significativo nel cammino verso il sacerdozio.
I candidati sono:
Bianchini Emanuele, parrocchiano della nostra comunità
Petricca Gualtiero
Moressa Pietro
La celebrazione avrà luogo alle ore 18.30 e sarà un momento di ringraziamento e preghiera, nel quale affideremo al Signore questi fratelli che si preparano a servirlo con dedizione nella Chiesa.
2025
Giornata di Adorazione per implorare davanti a Gesù Eucarestia il dono della pace
Per iniziativa dell’Ordine Francescano Secolare (Terz’ordine) in risposta all’appello di Papa Leone XIV e in comunione con il nostro Vescovo e con tutta la Chiesa, avremo in Parrocchia una giornata di adorazione per implorare davanti a Gesù Eucarestia il dono della pace.
Inizieremo con la Messa di Giovedì 23 ottobre alle 18,30 e l’adorazione si protrarrà nella notte tra giovedì e venerdì fino alla Messa delle 18,30 di venerdì 24 ottobre.
Proprio domenica nel Vangelo, Gesù ci ha detto che Dio farà giustizia prontamente ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui (cf. Lc 18,7-8). Con questa fiducia siamo generosi nel visitare Gesù vivo e vero in mezzo a noi nel sacramento dell’Eucarestia.
Chi vuole segnalare la propria disponibilità a essere presente in un tempo della giornata può farlo scrivendolo nella tabella esposta in parrocchia o contattando Rita Bielli (3398797437)
2025
Solennità del Perdono di Assisi 2025
San Francesco è il santo forte che ha saputo reggere tutto il peso che gli è stato posato sulle spalle per sostenere e riparare la Santa Chiesa. Una delle meraviglie che ha lasciato a tutti noi è il Perdon d’Assisi. Due giorni di pienezza di perdono (indulgenza) che hanno preceduto storicamente anche lo stesso giubileo cristiano indetto per la prima volta da Bonifacio VIII nel 1300.
San Francesco ottenne dal papa Onorio già nel 1216 l’indulgenza plenaria per tutti i fedeli legata alla visita della cappella della Porziuncola in Assisi. Oggi è un dono per tutta la Chiesa che possiamo chiedere e accogliere in ogni chiesa Francescana o parrocchiale.
Nella locandina le iniziative che la parrocchia di san Carlo propone per tutti i fedeli di Cave: ci aiuterà la presenza di padre Alessandro Pennacchi che celebrerà la santa Messa Venerdì 1 Agosto alle 18,30.
La Misericordia di Dio vi attende!
2025
Festa del Sacro Cuore
Il culto del Sacro Cuore di Gesù non è una devozione di alcuni, quanto un patrimonio di tutti i fedeli. È per questo che in accordo con don Loris, parroco di Santa Maria e Santo Stefano, una delle “Messe itineranti” sarà celebrata nel parco delle Fontane Azzurre, il prossimo giovedì 3 luglio alle ore 21,00. Questa peregrinatio della statua del Sacro Cuore risvegli il nostro amore per Colui che ha dato la sua vita per ognuno di noi.
Sabato 5 luglio alle ore 21 nella piazza antistante santo Stefano celebreremo insieme il Sacro Cuore di Gesù aiutati nella meditazione da don Bruno Sperandini.
I dettagli nella locandina.
Don Fabrizio
2025
Grazie caro Don Gerardo!
Domenica 29 giugno nella Solennità di San Pietro e Paolo si è celebrata la messa di congedo del nostro caro Don Gerardo, una celebrazione piena di emozione e unità, la chiesa era stracolma di fedeli che hanno voluto dimostrare il bene e la stima per il nostro Parroco poi la lettera che gli è stata letta e i suoi saluti finale hanno reso San Carlo un fiume di lacrime.
Ogni distacco, soprattutto dalle persone che si amano, è fonte di incertezza, di inquietudine, di vuoto perché interrompe e modifica relazioni umane consolidate nel tempo. Lui ha riempito gli anni nella nostra comunità con tante attività che hanno coinvolto intere famiglie, giovani, gruppi di preghiera.
Dopo la commovente celebrazione curata, come sempre, al dettaglio, ci siamo spostati nel Chiostro per vivere un agape fraterna e poi saluti di bambini e ragazzi e un commovente video che ha cercato di riassumere i 9 anni in mezzo a noi una grande emozione il canto inviato a ogni singola famiglia, in gran segreto perché lui sta su tutti i gruppi, affinché lo ascoltassero, imparassero e per la prima volta cantato tutti insieme, al termine non poteva mancare la torta e il buffet di dolci.
Il pensiero unanime della nostra comunità è che Don ci ha arricchiti spiritualmente e questo è stata una Grazia per noi, ha curato la crescita e la formazione di tutti indistintamente e ancor di più lo ha preteso dai suoi collaboratori pastorali. Un sacerdote carismatico, preparato, colto e sempre pronto ad adattarsi alle novità che la nostra diocesi ha proposto: riforma della catechesi, accompagnatori dei genitori, ritiri in parrocchia con le famiglie sono solo una parte di quello che è riuscito a fare con grande successo e tutto ciò ha reso la nostra Comunità all’avanguardia, a tal punto che la sua capacità di adeguamento a ogni nuova disposizione ha fatto si che questa cosa ci sia stata riconosciuta più volte negli incontri pastorali con le altre comunità parrocchiali. Ha guidato la comunità con mitezza, sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.
Ci ha consigliato con le sue risposte sempre pronte e incoraggiato a cambiare il nostro modo di vivere la fede, a essere “cristiani veri” e “coerenti”, solo Cristo è la Via, la Verità e la Vita. All’occorrenza è stato anche severo e senza peli sulla lingua.
Ci ha insegnato e dimostrato che essere veri cristiani è scomodo, ci si sporca le mani e, talvolta, si è perdenti su questa terra.
Ci ha insegnato il valore del sacrificio, della stima reciproca, della vicinanza, della disponibilità per i fratelli, della generosità, della prudenza.
Un sacerdote coraggioso!
Ha saputo riconoscere con lucidità e franchezza i pregiudizi, i mali del nostro tempo, i comportamenti errati. Si è addentrato con le sue omelie, in discorsi scomodi, capaci di stimolare le coscienze delle persone.
Ognuno di noi conserva di lui un ricordo unico, personale e speciale come unico, personale e speciale è stato il rapporto di ciascuno di noi con lui.
E’ stato ed è l’amico “vero”, il sacerdote che vuole davvero il bene della porzione di popolo di Dio a lui affidato.
Un sacerdote per tutti, un vero “alter Christus”: per bambini, giovani, anziani, senza nessuna distinzione, con particolare attenzione nei confronti di quanti si trovano in difficoltà spirituali e materiali.
Ha percorso un tratto importante della sua vita con noi: con noi è cresciuto come uomo, come sacerdote, come parroco e con lui abbiamo condiviso gioie, dolori e preoccupazioni.
Abbiamo affrontato insieme anche momenti difficili: ma lui ci hai accettato così come siamo.
È bello ricordare tutti i momenti di gioia trascorsi insieme a lui e siamo sicuri che il suo passaggio lascerà indubbiamente un segno indelebile nel tempo. Ci siamo sentiti privilegiati per averlo conosciuto e apprezzato, certamente qualcuno lo avrà anche ferito e criticato ma forse è fisiologico non si può piacere a tutti… giusto Don?
Questo distacco è segno concreto della sua vera e profonda appartenenza al Signore: sì, perché un sacerdote non si appartiene e non appartiene alla sua gente, se non per fede.
La sua salute cagionevole lo ha portato a fare questa scelta non accettata da tutta la Comunità che aveva ancora voglia di crescere nella fede sotto la sua guida e i suoi insegnamenti… e non nascondiamo che tutti noi speriamo che quando starà meglio tornerà tra noi in questa Parrocchia dove è stato il primo sacerdote diocesano.
Don Gerardo… proveremo a mettere in atto quanto abbiamo appreso da te e le tue raccomandazioni. Cercheremo di essere terreno fertile per il seme che hai piantato.
Ci interrogheremo sulle parole del Vangelo, sulla nostra vita, sulla nostra parrocchia e cercheremo in ogni modo di rafforzare la nostra fede.
Questo è il nostro impegno cercheremo di essere una comunità unita, superando tensioni e divisioni, rivivremo la tua capacità di ascolto paziente dell’altro e di dialogo.
Sotto la tua guida e con la tua fiducia hai permesso a molti di noi di rispondere con coraggio alla chiamata di Dio mettendo a disposizioni i talenti ricevuti.
I tuoi sacrifici e i tuoi carismi, che il Signore ha voluto donarci attraverso te, hanno permesso alla nostra comunità di crescere e cominciare a portare frutti.
La tua cura per la liturgia ci ha fatto capire il senso di ogni parola e ogni gesto durante la Santa Messa. Ci hai fatto capire che ogni servizio svolto nella comunità anche il più umile è prezioso agli occhi di Dio.
Attraverso le tue omelie e le tue catechesi sei riuscito ad arrivare alle nostre menti attraverso la porta del cuore.
Porteremo avanti i progetti e continueremo a rendere ancora più bella la nostra comunità. Saremo “esigenti”, come ci hai chiesto sempre tu, consapevoli che questo è un modo per crescere come uomini e come cristiani.
Le nostre preghiere ti accompagneranno… questo non vuole essere un addio, ma un arrivederci… fiduciosi che le strade del Signore sono infinite.
Ti vogliamo bene caro Don Gerardo!!!
2025
Solennità del Corpus Domini e Santa Messa celebrata da Padre Emanuele Meloni 22 giugno 2025
Dopo le solennità della Pentecoste e la Santissima Trinità siamo arrivati alla domenica del Corpus Domini.
Con questa festa onoriamo e adoriamo il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”. L’Eucaristia è la festa della fede, stimola e rafforza la fede. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”.
Don Gerardo ieri durante la messa delle 10.45 ha raccontato ai fedeli che l’ istituzione ufficiale di questa festività è legata al cosiddetto miracolo di Bolsena che avvenne nel 1263. Le cronache del tempo raccontano che, durante la celebrazione della messa, un sacerdote, tormentato da dubbi sulla presenza reale di Cristo, vide sgorgare gocce di sangue dall’ostia che teneva tra le mani. Il panno di lino macchiato di sangue è ancora conservato presso la cattedrale di Orvieto.
Don ha anche detto che nella messa domenicale i credenti trovano la forza della comunità riuniti attorno al Salvatore del mondo, al Signore della storia, a colui che ha parole di vita eterna. In quel pane preso, benedetto, spezzato e donato dal sacerdote c’è tutta la nostra vita: scelti e benedetti da Dio, a volte spezzati nelle fatiche e nelle sofferenze della vita, siamo qui per imparare a donarci così come ha fatto Lui, cibo di vita per chi è amato da noi
A seguito di questo miracolo a Bolsena Papa Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo, decretò che la festa del Corpo del Signore fosse celebrata ogni anno in tutto il mondo cristiano. La data della celebrazione fu fissata nel giovedì che segue la prima domenica dopo la Pentecoste. In molti paesi, tra cui l’Italia, da qualche decennio la data di celebrazione è stata spostata alla domenica successiva.
Il rito centrale di questa ricorrenza consiste nella processione di un’Ostia Consacrata, racchiusa in un Ostensorio sotto un baldacchino ed esposta alla pubblica adorazione. È una rappresentazione simbolica di Gesù che percorre le strade del mondo. Anche noi abbiamo partecipato alla Processione dopo la Messa delle 18,30 celebrata da Padre Emanuele Meloni novello sacerdote originario di Cave
Una celebrazione partecipata da numerosi compaesani, i Sacerdoti di Santa Maria, il sacerdote di S. Bartolomeo, il nostro viceparroco Padre Francesco e da Don Gerardo che è stato premuroso e un ottimo padrone di casa.
Padre Emanuele oltre che con affetto e preghiera è stato accolto all’ inizio della celebrazione con un dono e alla fine della processione con un rinfresco nella sala della Parrocchia di Santa Maria.