Grest 2018, messaggio di Don Gerardo.

Pubblicato giorno 21 luglio 2018 - Eventi

Grest 2018_2
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Carissimi bambini, ragazzi e genitori

Chi mi conosce sa che non scrivo mai ciò che devo dire! Mai scritto una predica o un discorso ma stasera è stato necessario per essere sintetico e sistematico… dirò qualcosa per punti e spero di non annoiare…

  1. Che cos’è un grest? La parola Grest sta per Gruppo Estivo o anche Grande Estate.
  2. Come definirlo?? Un’esperienza che si svolge nel periodo dell’estate, è un momento di crescita rivolto ai ragazzi e ai bambini delle elementari e delle medie che, insieme al parroco e a un gruppo di animatori, promuove un’esperienza significativa di vita e di amicizia insieme a Gesù. Un significato che non può essere facilmente spiegato ma deve essere per forza vissuto…!!! Chi prepara il Grest lo vede come un momento di crescita personale e soprattutto un modo per mettersi al servizio del prossimo. E’ questo il nostro scopo e speriamo con tutto il cuore che sia stata colta come un’occasione per crescere insieme e non come un “parcheggio”. E’ stata un’occasione da non perdere… è un modo per mostrare ai ragazzi quanto è bello stare insieme. Non dimentichiamo che educare significa “tirare fuori”, fare uscire il meglio che c’è in ognuno di noi per donarlo agli altri. Questo è il grest! Forse abbiamo aiutato qualche famiglia che è impegnata nel lavoro ma nessuno si senta autorizzato a scambiare il grest per attività lucrative o di secondo livello… esso è esperienza cristiana che coniuga valori, tempo libero, religione e giovinezza, servizio e amore puro per i piccoli…
  3. Ogni anno il Grest ha un tema diverso che da l’impronta ai giochi, alle canzoni (bans) e a tutte le attività di animazione e che guida i bambini alla scoperta della Parola di Dio rendendola concreta e vicina alle esperienze che facciamo insieme al Grest. Quest’anno il tema che abbiamo vissuto è ALL’OPERA. Si, siamo all’opera per costruire insieme il regno di Dio che siamo noi stessi nell’amore e nella solidarietà, senza dare importanza alle chiacchiere e ai pettegolezzi… non siamo interessati alle polemiche sterili… parlano le opere! Non ci piacciono i pettegolezzi di paese che demoliscono ma ringraziamo per i consigli utili per costruire cultura cristiana in una società che purtroppo pensa spesso in maniera economica e commerciale. È necessario oggi più che mai creare cultura.. anche per cose scontate come il grest! A Cave, per mia conoscenza e posso sbagliarmi, i primi passi del grest sono stati mossi da don Massimo a Santa Maria e Santo Stefano, qui a San Carlo questa esperienza nasce da due anni, tempo di inizio per tutti… dagli animatori ai genitori… il cammino è lungo per stabilizzare una prassi come l’oratorio… infatti il grest è il culmine delle attività dell’oratorio lunghe un anno pastorale che va da ottobre al giugno. In queste tre settimane i nostri ragazzi sono stati impegnati in molte attività di manualità, musica, ballo teatro, e sport… attività che possono essere vissute e diluite anche durante l’anno. È necessario l’impegno di tutti e la collaborazione di ciascuno. Impegno degli animatori nella necessaria formazione… non si nasce animatore ma si ci diventa. Collaborazione dei genitori nel credere anzitutto che l’oratorio può essere una scommessa educativa importante per i nostri ragazzi. Ha ragione il nostro Lorenzo quando recita San Filippo Neri: “Dio, quanno ci mise ar monno fu felice de fallo. Potemo noi essere tristi? Ci moltiplicò, potemo noi esse soli? Insieme, dobbiamo fa le cose insieme, fa oratorio. Basta stare allegri e condividere sta gioia con chi sta vicino. La gioia ci mette in condizione di meravigliarci davanti all’operato di Dio e di rendergli lode”. La gioia e proprio la gioia deve contraddistinguere lo stile dell’oratorio di San Carlo sapendo bene che il “state boni se potete” è la sfida educante che farà crescere adulti e ragazzi nello spirito cristiano.
  4. Ringraziamenti… infine permettetemi di ringraziare voi genitori che in un modo o in un altro vi siete fidati di noi e ci avete affidati i vostri figli. Un grazie infinite alle mamme che per tre settimane, lasciando mariti e casa, hanno cucinato per tutti, 230 persone, senza lamentarsi mai e lavorando sodo. Un grazie infinite al gruppo degli animatori, dai più piccoli appena cresimati ai grandi. Un grazie speciale ai pilastri del grest: Giulia e Francesca Leli, Andrea ed Emanuele Bianchini. Un grazie a chi con professionalità ha messo a disposizione i propri doni: l’Accademia Cavarum Terra e la Banda Puccini, il coro parrocchiale e a quanti hanno dedicato anche una sola ora del proprio tempo a bene dei ragazzi.
  5. E proprio da ultimo voglio chiedervi la carità di non far diventare questa esperienza una parentesi nella vostra vita, ma l’inizio di una rinnovata esperienza cristiana per voi e i vostri figli e per dimostrarvi che la parrocchia di San Carlo necessariamente è aperta vi annuncio che da settembre, inizieranno le attività dell’oratorio con laboratori a scelta tra musica, sport, manualità, canto, giornalino e tempo libero. Soprattutto con la gioia che deve contraddistinguerci! Se a Dio piacerà l’anno prossimo porteremo le settimane del grest a 4 ma con modalità non da parcheggio: sarà possibile iscrivere i ragazzi solo per l’intero periodo e a numero chiuso per garantire una migliore fruizione del servizio. Grazie a tutti di cuore e che Dio benedica voi e le intenzioni di bene che portate nel cuore.

Don Gerardo

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